1a andata - Calcio Club Lonigo

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1a andata

LE CRONACHE > 2009/2010

Montorso -  CC Lonigo  2 – 2 Mancini, Orbana
1a giornata andata   28-09-2009
Lovato, Mancini, Bellini A., Allocca, Volpe, Zazzaron, Pozzan, Iobbi, Manega,
Orbana, Lancia.
A disposizione: Shainaj, Bellini P., Simeoni Roberto, Panozzo,
Nardi, Saccanelli, Perin.
Tecnici/collaboratori: Percali, Castiglion, Simeoni Renato

STACCO IMPERIOSO
Così Diego Mancini, terzino sinistro del CC Lonigo, un metro e …. di altezza ma
grande elevazione, ha definito il suo goal con cui, circa alla metà del primo tempo,
la compagine leonicena passava in vantaggio su corner (calcio canton per chi non sa
l’inglese) nella partita d’esordio giocata sul sempre ostico campo del Montorso.
Il Lonigo si presenta in campo con i tre nuovi acquisti, uno per reparto e tutti di elevato
tasso tecnico ed esperienza. Andrea Belu Jr., forte centrale difensivo che ritorna a
calpestare i campi verdi dopo lunga assenza e con gli scarpini ancora sporchi di terra
rossa e le mani di stracciatella; Matteo Iobbi, prelevato direttamente dal Grottammare
(non si conoscono ancora le cifre dell’operazione e il suo procuratore Cuche tiene la
bocca cucita); Andrea Orbana, vecchia conoscenza e vecchia volpe del calcio leoniceno
che ha lasciato in estate i cugini della polisportiva, accompagnato in questa avventura
dal Cheda Franco Castiglion, chiamato a coadiuvare Mister Fergusson Percali nella gestione
delle sostituzioni in campo in quanto il vecchio mister è ancora convinto che non si possano
fare come ai suoi tempi, che erano quelli di mister Pozzo negli anni ’30.
Tornando alla partita, qualche minuto dopo lo “Stacco Imperioso”, il Lonigo raddoppia
con un goal conquistato/inventato da Orbana che dopo essersi procurato una punizione dal
limite come solo lui sa fare, con gli avversari tutti intorno all’arbitro e il portiere che si dirigeva
verso il palo, batte a sorpresa a porta praticamente sguarnita. Il risultato sembra in cassaforte,
ma un goal incassato allo scadere del tempo riapre la partita che i padroni di casa riacciuffano
alla metà del secondo tempo venendo così premiati oltre i loro meriti. Per gli ospiti, una netta
supremazia e alcune occasioni mancate non sono bastate per portare a casa i tre punti.
Degne di nota: la presenza in campo di Paolo Zazzaron, il figliol prodigo, che dopo
avere proclamato per tutta l’estate di lasciarci per un’altra squadra, alla fine non ha potuto
fare a meno di noi anche se consapevole di avere comunque perso i gradi di capitano;
una strepitosa parata di Stefano che conferma così l’ottimo campionato scorso e i dieci minuti
di riscaldamento che il mister ha fatto fare ad Alessandro senza poi metterlo in campo,
nel giusto rispetto delle tradizioni.

 
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