2a andata - Calcio Club Lonigo

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2a andata

LE CRONACHE > 2009/2010

GAMBELLARA  -  C.C. LONIGO    1 - 3    Mancin, Lancia, Orbana  
2° giornata andata 5-10-2009
Formazione: Lovato, Mancini, Allocca, Bellini A., Pozzan, Manega, Iobbi, Zazzaron, Nardi, Panarotto, Volpato.  A disposizione: Shainaj, Panozzo, Enfasi, Saccanelli, Orbana, Lancia, Perin.
Staff tecnico: Percali, Castiglion.
Dirigenti accompagnatori: Simeoni Roberto, Simeoni Renato, Volpe, Bellini P.   
Spettatori ospiti: uno (la morosa di Marco).

STACCO IMPERIOSO DUE
Diego Mancini ci trova gusto ed anche nella seconda partita di campionato
segna un goal, perfettamente identico a quello segnato contro il Montorso.
Calcio d'angolo ben battuto dalla sinistra da Andrea Pasqualotto, tutti a marcare i lunghi arrivati dalle retrovie e Diego che sorprende ed anticipa tutti all'altezza del primo palo ed insacca con bella elevazione sotto la traversa.
Eravamo all'inizio del secondo tempo, con il Lonigo che aveva chiuso la prima frazione di gioco sotto, immeritatamente, per uno a zero e da lì il Gambellara non ha più avuto scampo. Il primo tempo era iniziato con gli ospiti subito in avanti, solidi dietro, piedi buoni a centrocampo, gioco discreto e buoni fraseggi, malgrado il terreno non fosse dei migliori. Nonostante ciò si è arrivati poche volte alla conclusione, complice un Marco, unica punta, non molto a suo agio a giocare sempre spalle alla porta e il gioco un po' latitante sulle fasce laterali che poco ha supportato il gioco offensivo. Solo tre quindi le conclusioni degne di nota per gli ospiti nel primo tempo: due diagonali di Marco dalla destra, uno sopra la traversa e l'altro uscito sul fondo dopo avere colpito la base esterna del palo, mentre la vera occasione da goal  ce l'ha avuta sui piedi Andrea Pasqualotto, che dal limite dell'area, spostato sulla destra, faceva partire di sinistro un forte tiro a girare che andava a stamparsi sul palo lontano con il portiere impotente e immobile che si ritrovava poi il pallone incredibilmente tra le braccia. Dopo un bel quarto d'ora però, la spinta del Lonigo cala e i padroni di casa cominciano ad affacciarsi con più frequenza nella metà campo avversaria ed è così che, a cinque minuti dal fischio del riposo, si conquistano una punizione dal limite che riescono a trasformare con un forte tiro rasoterra che si insacca complice anche  una deviazione determinante della barriera. Nell'intervallo un pool di allenatori si è riunito a consiglio ed hanno "partorito" due sostituzioni ed un cambiamento tattico che hanno probabilmente indirizzato il match nella giusta direzione.
Fuori Manega e Nardi, che comunque non avevano sfigurato, e dentro Lancia ed Orbana. Il primo si è posizionato al centro dell'attacco con Marco spostato sulla corsia di sinistra, mentre Andrea si è inserito tra le linee di centrocampo e attacco a supporto delle due punte. Considerato che il terreno di gioco non permetteva molto di giocare palla a terra, si è deciso di passare da una supremazia a centrocampo a una supremazia in attacco, effettuando spesso lanci a saltare il centrocampo per rifornire direttamente il gioco offensivo. La tattica ha avuto subito buon esito e per buona parte del secondo tempo i padroni di casa si sono trovati in netta difficoltà ritrovandosi a giocare spesso uno contro uno e con Marco che ha cominciato a ritrovare i suoi guizzi, con Andrea che capitalizzava ogni pallone in azioni pericolose e con la rabbia agonistica del Lele (conseguenza di alcuni mugugni per la partita di Montorso) e la sua classe di goleador, la giusta conseguenza sono stati i tre goal con cui i leoniceni hanno fatto propria la partita. Del goal del pareggio abbiamo già detto, mentre il secondo è stato frutto di una bella giocata di Orbana che ,
ricevuta palla sulla tre-quarti avversaria, spalle alla porta, con un pallonetto di prima intenzione, ha scavalcato la difesa avversaria lanciando Lancia (lanciando Lancia non mi piace), lanciando Lele che dal limite superava con un altro pallonetto il portiere in uscita.
La rete del definitivo tre a uno arrivava ancora da calcio d'angolo, battuto ancora da Pasqualotto per lo stacco di Orbana. Nel mezzo ci sono anche un altro palo colpito da non mi ricordo chi e una clamorosa traversa colpita con un gran tiro da lontano di…Eleuterio.
Nel finale fa notizia l'esordio stagionale di Saccanelli con otto minuti giocati con grande impegno, ma anche il rifiuto ad entrare del fuoriclasse Antonio Perin Pero De Oliveira, perché due minuti per fare gol non gli bastano, ne chiede almeno quattro.
Nelle interviste di fine partita fa spicco quella di Manega che, in camicia rosa e scarpe abbinate, ai microfoni di Tele Arena testualmente dice : "I miei compagni di squadra hanno vinto non perché siamo usciti io e Alessandro, ma perché il Gambellara ha sostituito i suoi giocatori migliori, alcuni hanno giocato in passato anche con me, e ha inserito quelli peggiori….bio mas-ciasso".

Dall'inviato in panchina (nel senso di messo definitivamente in panchina),
Paolo Bellini

 
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