ottavi di finale - Calcio Club Lonigo

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ottavi di finale

LE CRONACHE > 2010/2011

SARCEDO,  sabato 21 maggio 2011
Ottavo di finale Coppa Primavera AICS

Sarcedo – CC Lonigo   3 -4  dcr ( 1-1 )


Lovato, "Santi", Mancini,Allocca,Pozzan,Marzotto,Zazzaron,Iobbi,
Chita Mihai, Dalla Rosa, Volpato, Girardi, Mattace,Panozzo,Nardi,Bellini

Allenatore: Percali  Direttore Sportivo: Perin

Partenza da Lonigo ad un orario alquanto insolito, 12.30, con appuntamento all'uscita
del casello di Thiene della Valdastico. Si fa attendere un po' Mancini che orfano del
suo Suv incidentato, arriva  trafelato con una Ford (credo una Focus) di un azzurrino
grigio scolorito e fuori produzione. Da quì a Sarcedo la colonna si farziona e si arriva al campo dopo qualche peripezia (Pero attraverso campi, il Mister prendendo contromano un'aiuola spartitraffico ad un incrocio) quasi tutti contemporaneamente  ma, non si sa come, da tre direzioni diverse.
Terreno di gioco splendido, un sintetico di ultima generazione con fondo in truciolato
di sughero ed "erba" alta in stile brasiliano che sembra pettinare il pallone quando scorre
rasoterra rallentandone la corsa. Rimbalzi invece accentuati, tipici dei terreni sintetici.
Le due squadre arrivano alla contesa entrambe con due vittorie ed un pareggio nei rispettivi
gironi di qualificazione, ma per il Lonigo spiccano i zero gol subiti e i 210 min. di imbatti-
bilità. Il fischio d'inizio é fissato per le 14.00, sotto un sole e con temperature tipicamente
estive, che evocano, nei pochi rimasti della vecchia guardia, piacevoli ricordi delle mitiche
Finali Nazionali di Misano Adriatico, dove si giocava di giorno e si ballava di notte, in una
no-stop di tre giorni assolutamente massacrante.
Già nello spogliatoio la prima mossa vincente di Mister Percali che fa indossare alla squadra
la divisa bianca, in tessuto traspirante e manica corta della Umbro, mentre gli avversari si presentano sotto il solleone con un completo manica lunga e perdipiù nero con banda rosa sul lato destro. Inizia la partita ed il Lonigo parte subito forte.  Dopo soli tre minuti Christian calcia al volo da centro area in semiscivolata e colpisce clamorosamente il palo con il portiere avversario immobile e subito a molti riappaiono i fantasmi della sfortuna che ci hanno accompagnato
per quasi tutto il girone di ritorno. Il Lonigo continua a fare la partita, tiene palla e campo con autorità e mostra una certa superiorità anche a livello di individualità, tiene continuamente in apprensione la retroguardia avversaria, crea  alcuni pericoli ma non tira quasi mai in modo deciso
in porta e verso la fine del tempo rischia anche di subire con un avversario, che liberatosi in area, da posizione centrale ad un metro dall'area piccola, solo davanti al portiere tira incredibilmente alto.
Zero a zero alla fine del tempo e tutti negli spogliatoi a caccia di acqua.
Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo fino a metà tempo, quando Mancini, con uno dei suoi soliti stacchi imperiosi, appostato sul secondo palo (come na zoeta), insacca in diagonale da calcio d'angolo. A proposito, lo "stacco imperioso"  é stato poi clamorosamente smentito dalle riprese video di Silvana (la moglie di Ale er secco), in cui si é visto che si é trattato di niente di più che di un discreto saltello, sufficiente comunque a sovrastare un manipolo di difensori alzatisi  al massimo sulle punte dei piedi. Comunque un bel gol, che sembrava dover chiudere l'incontro.
Il Sarcedo però non ci stà ed ha una reazione, alza i ritmi, la difesa ospite arretra di qualche metro
ed i locali prendono l'iniziativa. Non tanto con il gioco ma piuttosto con lanci lunghi a scavalcare il centrocampo mettono in difficoltà la difesa avversaria che si fa sorprendere in qualche occasione
con i tagli rapidi di una punta molto vivace, fino al gol del pareggio a 7/8 minuti dalla fine. Quì la partita si riequilibria, anche se i padroni di casa sul finale hanno l'occasione addirittura per vincere, ma ci salviamo con una provvidenziale uscita  di Stefano che manda tutti ai supplementari.
I due supplementari di 10 minuti ciascuno non dicono molto, la stanchezza, il caldo e forse anche un po' la paura di perdere, frena le due squadre e succede veramente poco fino al minuto finale, quando succede un episodio clamoroso che scatena il finimondo  tra le fila dei leoniceni.
In quella che sarà poi l'ultima azione dei tempi regolamentari, Marco, favorito da un rimpallo,parte da centrocampo e si invola verso la porta avversaria inseguito a qualche metro di distanza da un difensore, entra i area e rallenta un attimo per osservare  la posizione del portiere, tutti trattengono il respiro, pronti a scatenarsi per il trionfo o a sprofondare nella più inconsolabile disperazione, ma quando si prepara per il tiro, il difensore arriva da dietro in velocità ed in scivolata sradica  letteralmente Marco dal terreno senza toccare palla.Rigore ed espulsione!!!!!!!!!!! Niente di tutto questo,l'arbitro (ma non possiamo più chiamarlo così), l'uomo vestito di nero arriva di corsa facendo di no con il dito e sventola in faccia all'attonito  Marco il cartellino giallo, che unito a quello preso
ancora con eccessiva severità nel primo tempo,ne provoca l'espulsione. Noooon ci posso credereee!!!!!!!! E qui do' il meglio di me stesso ed un senso ai tanti chilometri fatti per questa trasferta passata quasi tutta ( ma giustamente) in panchina.  Salto in campo, mi avvicino all'arbitro, anzi, scusate, all'uomo vestito di nero, e comincio a proferire una serie di proteste al limite dell'offesa, ma quando subito mi accorgo che l'uomo con il fischietto si limita ad invitarmi a tornare in panchina,  abbandono tutti in freni inibitori e parto con una serie di offese da radiazione a vita, ma tanto é l'ultimo anno che gioco, penso, e mi lascio andare ancora di più, coadiuvato anche dal Pero
che a sua volta non scherza. Protesta vivacemente anche Mister Percali, ma senza mai passare alle offese....... ma sarà l'unico ad essere espulso....incredibile pure questo. Torno in panchina con la vista annebbiata dalla rabbia o forse da un calo  di pressione dovuto al caldo, qualcuno in mezzo al campo fischia la fine e si và ai rigori.
Segna Giorgio Girardi colpendo il palo interno, segna il Sarcedo;
Sbaglia il Lonigo (tiro parato), sbaglia il Sarcedo (tiro alto);
Segna Ale, Segna il Sarcedo;
Sbaglia il Lonigo (tiro fuori), sbaglia il Sarcedo (tiro fuori);
Segna Annibale, sbaglia il Sarcedo (parata di piede di Stefano);
3 a 2 i rigori, é l'apoteosi...giustizia é fatta.

Dalla redazione...il vs.affezionato
Bellu.

 
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